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Movimiento de víctimas de crímenes de estado en Colombia

DICHIARAZIONE DELLE DELGAZIONI INTERNAZIONALI Bogota, 25 giugno 2005

Italiano

“Non c'è niente di più umano al mondo che struggersi d'affetto per qualsiasi altro essere umano”
Ernesto Sàbato, scrittore argentino

“Eludere responsabilità è facile, il difficile è eludere le consequanze dell'averle eluse”
Lord Stamp

Bogota, 25 giugno 2005

DICHIARAZIONE DELLE DELGAZIONI INTERNAZIONALI AL II° INCONTRO NAZIONALE DELLE VITTIME DEI CRIMINI DI LESA UMANITA' E DELLE VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI IN COLOMBIA

Le delegate ed i delegati internazionali dall'Argentina, dal Canada, dall'Ecuador, dagli Stati Uniti, dalla Spagna, dalla Francia, dal Perù, dalla Germania, dall'Olanda e dal Regno Unito che hanno assistito al II° Incontro Nazionale delle Vittime dei Crimini di Lesa Umanità e Violazione dei Diritti Umani in Colombia, concludono ed affermano:

1.Che abbiamo ascoltato le vittime riunite in questo II° Incotnro ed abbiamo constatato come siano state abbandonate dallo Stato de abbiamo ascoltato innumerevoli casi di violazioni dei diritti umani e di crimini di lesa umanità costanti nella documentazione presentata e nelle testimonianza raccolte da più di seicento delegati assistenti delle regioni geografiche del paese.

1.Che la situazione dei Diritti Umani e del Diritto Internazionale Umanitario in Colombia è una delle più gravi delle Americhe e tende a peggiorare a causa della Politica di Sicurezza Democratica dell'amministrazione del Presidente Àlvaro Uribe Vèlez.

1.Che qualsiasi processo di negoziazione, smobilitazione e pace con gli attori armati, deve essere fatto con trasparenza, sotto gli occhi della società e specialmente delle vittime. Di consequenza nessun accordo di questo tipo può significare impunità per i crimini di lesa umanità o detrimento ai principi di verità, giustizia e riparazione. Sfortunatamente il processo attuale in Colombia, mostra ed evidenzia in maniera grave che i negoziati e la legge approvata omettono tali principi e contravvengono al diritto internazionale dei Diritti Umani e del diritto internazionale umanitario.

1.Che sfortunatamente la priorità data in Colombia al processo di negoziato con un attore armato, lascia fuori queste aspettative di giustizia e verità, legittimanda con ciò un pericoloso segnale per il paese e per tutta la comunità internazionale.

1.Che la Legge di Giustizia e Pace approvata recentemente dal Congresso della Repubblica è incompatibile con il Diritto Internazionale dei Diritti Umani, dato che disattende le giuste richieste delle vittime e perpetra l'impunità dei crimini di Lesa Umanità.

1.Enfatizziamo la necessità che non si disconosca la responsabilità dei paesi industrializzati, delle loro compagnie transnazionali e dell' establishment di potere colombiano nel sostegno e nella protezione dei gruppo paramilitari al servizio di forti interessi economici.

Per tanto approbiamo un accompagnamento solidale ed umano a queste vittime e decidiamo:

●Esortare il Governo di Colombia perché assuma la responsabilità della creazione statale dei paramilitarismo inm Colombia, che aodtti meccanismi che invece di legalizzare il paramilitarismo, disarticolino le relazioni tra gli altri organismi di sicurezza dello Stato e l'azione paramilitare e che adempia ai propri obblighi internazionali in materiale di Diritti Umani e Diritto Internazionale Umanitario.

●Esigiamo che si disattivino realmente le strutture paramilitari non solo armate, ma anche le attuali, come istanze finaziatrici, stimolanti ed ideologiche che mantengono una presenza civile nei municipi, nelle regioni e nei dipartimenti della Colombia.

●Sollecitare la comunitò internazionale perché dia priorità nel proprio appoggio alle persone e comunità vittima.

●Sollecitare gli organismi regionali, come il Parlamento Andino e la Comunità Sudamericana delle Nazioni, perché riconoscano l'emergenza umanitaria che vive la Colombia, come dramma che merita la solidarietà di tutta la comunitò latinoamericana e, di consequenza, agiscano orientati dalle loro obbligazioni etiche e giuridiche per contribuire a preservare il rispetto del Diritto Internazionale all'Asilo ed ai diritti delle vittime.

●Rifiutiamo l'attitudine parziale dell'Organizzazione degli Stati Americani, che nella sua missione dei appoggio per gli accordi di pace in Colombia, ha omesso le preoccupazioni di distinti organismi tanto internazionali che nazionali, della società civile e delle vittime, a detrimento dei diritti delle vittime alla verità, alla giustizia ed alla riparazione.

●Ci riproponiamo di effetuare una giornata per la verità e la memoria nei nostri paesi, come gesto solidale per le vittime delle violazioni dei Diritti Umanie dei crimini di lesa umanità in Colombia che si realizzerà il giorno 10 dicembre 2005 simultaneamente nelle capitali del mondo. Allo stesso tempo appoggiare le iniziative del Movimento Nazionale delle Vittime dei Crimini di Lesa Umanità e delle Violazioni dei Diritti Umani in Colombia.

●Contribuire ad organizzare un movimento internazionale delle vittime dei crimini di lesa umanità e delle violazioni dei Diritti Umani

●Appoggiare l'iniziativa assunta dal movimento delle vittime dei crimini di lesa umanità ed in maniera speciale avallare la creazione di un osservatorio internazionale sulle gravi violazioni commesse dallo Stato e dai paramilitari.

●Appoggiare il valore del popolo colombiano nella sua lotta contro l'impunità per ottenre una vita degna contro i meccanismi di morte e sofferenza che lo Stato colombiano ha esercitato nella storia. Allo stesso modo, esortiamo tutte le vittime di crimini di lesa umanità e violazioni dei Diritti Umani in Colombia a unificare gli sforzi per raggiungere la verità, la giustizia e la riparazione.

Firme,

Alexis Ponce, APDH, Ecuador
Amy Pekol y Patricia Dahl Colombia Support Network, USA
David Raby, Colombia Solidarity Campaign, Regno Unito
Emmanuel Molina, Abogados Sin Fronteras, Francia
Jímena Reyes, FIDH, Francia
John Lewis, KAIROS, Canada
Marta Ocampo de Vásquez, Madres de la Plaza de Mayo, Línea Fundadora, Argentina
Samuel Fernández Gómez, AFDDEET, Perú
Sarah Reynolds, Grupo (Estudiantil) América Latina, Universidad de Cornell, USA
Sonia Cletona Escalante, Samuel Fernandez de Huancayo, Perú