Skip navigation.
Home
Movimiento de víctimas de crímenes de estado en Colombia

Ai Fratelli ed alle Sorelle di Libera

Italiano

Ai Fratelli ed alle Sorelle di Libera,
Il Movimento delle Vittime dei Crimini di Stato Colombiano vi invia un saluto caloroso e cordiale, e vi ringrazia per aver espresso ufficialmente la vostra solidarietá al nostro III Incontro Nazionale.

Abbiamo avuto l'opportunità di venire a conoscenza del vostro lavoro e del fatto che state costruendo una rete internazionale per la Memoria, la Verità, la Giustizia e la Legalità.

Il Movimento delle Vittime dei Crimini di Stato si è costituito proprio per far valere e rispettare quegli stessi principi per i quali è nata la vostra organizzazione.

Noi come voi portiamo avanti processi di formazione e lottiamo per la Riparazione Integrale delle Vittime, chiedendo la restituzione dei beni e soprattutto delle terre sottratte illegalmente.

Sappiamo che in Italia siete riusciti ad ottenere importanti risultati, tra le altre cose con la concessione di terre confiscate e sviluppando progetti produttivi attraverso cooperative sociali di giovani in zone storicamente colpite dall'azione mafiosa.

Sarebbe importantissimo per noi iniziare a coordinare attività congiunte ed intercambiare esperienze di costruzione e resistenza civile alle vecchie e nuove mafie, considerando anche il fatto che il processo di rafforzamento di queste organizzazioni presenta caratteristiche comuni nei nostri paesi e si basa in primo luogo sul controllo territoriale diretto, nel nostro caso armato in un primo momento e successivamente, in questa nuova fase, politico.

Il nostra paese, la Colombia, è da sempre al centro degli interessi delle organizzazioni criminali internazionali, soprattutto per la produzione ed esportazione di cocaina ed eroina.

In questo senso i contatti tra la Colombia e l'Italia sono molteplici e le scarse relazioni economiche e politiche ufficiali tra i nostri paesi sono sostituite dai forti contatti tra le mafie italiane e quelle colombiane: prima i cartelli di Cali e Medellin e adesso le formazioni paramilitari che controllano la maggior parte della produzione e del traffico degli stupefacenti dal nostro paese verso l'esterno.

Il Movimento delle Vittime dei Crimini di Stato è impegnato nella costruzione di una Colombia libera dal conflitto armato, sociale e politico che insaguina da decenni il nostro paese, nella convinzione che l'unica soluzione possibile al conflitto sia una quella politica e negoziata, basata sui principi della Verità, della Giustizia e della Riparazione Integrale per le Vittime e sulla costituzione di una Commissione della Verità Indipendente per indagare le rispettive responsabilità.

L'attuale governo del Presidente Álvaro Uribe Vélez, durante il suo primo mandato, ha promosso un processo di vera e propria legalizzazione dei gruppi paramilitari operanti nel nostro paese calpestando qualsiasi norma di diritto internazionale e interno – la nostra Costituzione Politica del 1991 incorpora i più importanti principi del diritto internazionale e li rende diritto vigente – finendo per accettare la costituzione ed il rafforzamento di un nuovo potere politico mafioso nel paese.

Per questo abbiamo scelto di non appoggiare la Commissione di Riparazione prevista all'interno del processo di legalizzazione del paramilitarismo attraverso la “Legge di Giustizia e Pace”, per noi LEGGE DI IMPUNITÀ.

La nostra organizzazione è composta da centinaia di organizzazioni nazionali e da migliaia di vittime e familiari di vittime di crimini di lesa umanità e gravi violazioni dei diritti umani, mentre solo poche decine di vittime partecipano al processo promosso dalla Commissine di Riparazione istituita dal governo.

Questo processo è fortemente criticato dalle Nazioni Unite, proprio perché non rispetta gli standard del diritto internazionale.

Il Movimento delle Vittime dei Crimini di Stato come già altri movimenti civili del continente latinoamericano – Argentina, Cile – ha deciso di non negoziare la Memoria, la Dignità, la Giustizia ed il Diritto a beneficio del crimine e dell'illegalità.

Il nostro processo di resistenza civile e di costruzione di una Colombia basata sui principi della Giustizia e della Legalità, viene fortemente attaccato dal Governo Nazionale che ci accusa di essere un ostaculo per la pace, a causa delle nostre rivendicazioni, criminalizzandoci e ponendoci nel mirino delle formazioni paramilitari, che oggi sono più forti ed armate di sempre, nonostante si sia concluso il presunto processo di negoziazione che doveva prevedere lo smantellamento di queste forze. Allo stesso tempo, oltre alle ripetute minacce che si susseguono incessanti, i gruppi paramilitari hanno già commesso altri delitti nei nostri confronti, assassinando membri e esponenti di spicco del Movimento.

Mentre il Governo continua ad accusare le organizzazioni democratiche e civili, concede il perdono a personaggi del calibro di SALVATORE MANCUSO, di orgine italiana, uno dei capi storici del più grande, forte e sanguinario gruppo paramilitare colombiano, le AUC (Autodefensas Unidas de Colombia).

Vi proponiamo di costruire una strategia comune per riuscire ad incriminare e giudicare in tribunali internazionli e nazionali, i responsabili di Crimini di Lesa Umanità e Gravi Violazioni dei Diritti Umani, crimini per i quali come sapete, non esiste la prescrizione e che possono essere giudicati da qualsiasi tribunale in qualsiasi parte del mondo.

A tale riguardo noi siamo disposti a mettere a disposizione le informazioni raccolte da anni di indagini e denunce dalle organizzazioni aderenti al Movimento e soprattutto dai gruppi di avvocati che si occupano della parte legale.

Vi chiediamo fin da adesso di inziare una collaborazione stretta ed un intercambio di documentazione per portare avanti la nostra comune lotta in maniera coordinata.

Non può essere un caso che alcuni tra i personaggi più scomodi in Colombia, accusati di corruzione, collusione con i gruppi paramilitari ed ad altri gravi reati, vengano inviati in Italia come rappresentanti diplomatici; è il caso dell'ex direttore del DAS (i servizi segreti del nostro paese) JORGUE NOGUERA, “promosso” Console generale e Milano dopo essere stato coinvolto in uno scandalo con i paramilitari per corruzione, acquisto di voti per la prima elezione del Presidente Uribe e come mandante di più di 20 omicidi politici e di LUIS CAMILO OSORIO, attuale Ambasciatore delle Repubblica di Colombia in Italia, ex Fiscale Generale della Nazione (una carica più o meno equivalente ad un Giudice Italiano di altissimo rango) e presunto responsabile dell'insabbiamento di vari processi a carico di paramilitari e alti ufficiali dell'esercito collusi con questi ultimi.

Noguera ha rinunciato al suo carico di Console ed è tornato in Colombia, mentre Osorio continua a rappresentare il nostro paese a Roma e non possiamo che considerare questo fatto come una vergogna sia per il popolo colombiano che per le Istituzioni del Governo Italiano, che accettano un personaggio di questo calibro come rappresentante ufficiale di uno Stato estero.

Da ultimo vi invitiamo a consultare il sito del Movimento su www.movimientodevictimas.org

Un abbraccio solidale,

Movimento delle Vittime dei Crimini di Stato